I segnali social sono importanti per la SEO?

I segnali social sono importanti per la SEO?

Una delle domande più frequenti nella nuova era di internet è se i segnali social influenzano le ricerche. La risposta è sì, la influenzano, ma in maniera indiretta: è molto importante sapersi orientare sui social e comunicare nella maniera adeguata per far sì che i nostri lettori o il nostro pubblico in generale, siano interessati e portati alla condivisione. In questo modo, l’engagement aumenterà e con esso migliorerà anche il posizionamento: migliori sono i segnali social, migliore sarà la propria presenza online e, di conseguenza, la propria posizione ai fini delle ricerche.  Ma come sfruttare i segnali social per la SEO? Molto spesso si sente parlare di ranking di Google: questo è sicuramente un importante aspetto da tenere presente, ma non è l’unico. Il ranking sfrutta delle logiche piuttosto complicate e intricate che riguardano la qualità, la quantità e l’accuratezza, per esempio, di un testo. Fondamentalmente, sfruttando a dovere i social e i loro segnali, è possibile consentire alla propria esistenza online di scalare una vetta fatta di successo e di soddisfazioni. 

Segnali social: la qualità al primo posto

Da alcuni studi effettuati da esperti di SEO è emerso che comprare condivisioni Facebook, like Facebook, i tweet o i mi piace su Instagram, ha una efficacia che dipende sostanzialmente dalla qualità e dal valore di quanto condiviso. I motori di ricerca stessi hanno affermato in primis di valutare i social per la questione relativa al ranking, per questo investire su determinate piattaforme è così importante: una pagina su Facebook molto attiva e seguita o un video su YouTube con migliaia di visualizzazioni si traducono in autorevolezza e brand awareness

È un dato di fatto che i siti web più seguiti abbiano profili social molto seguiti e viceversa: non sono rari i casi in cui alcuni siti ben avviati e ottimi dal punto di vista del posizionamento siano nati a partire da semplici Pagine su Facebook sulle quali erano collezionati numerosissimi mi piace e interazioni di tutti i tipi.

Perché investire sui segnali social per migliorare il proprio posizionamento?

La domanda è complicata, ma la risposta, per chi mastica già qualche nozione di SEO e di web in generale, potrebbe sembrare molto più semplice di quanto non sia in effetti. I segnali social, come abbiamo ribadito, sono in grado di generare traffico che, a sua volta, risulta essere estremamente premiato da Google stesso. La qualità, in questi casi, deve ovviamente avere la precedenza sulla qualità, ma riuscendo a produrre molti segnali social, purché tutti siano di qualità, sarà possibile garantire alla pagina dei vantaggi non indifferenti e scalare le vette del ranking.

Uno dei fattori essenziali per il posizionamento su Google è sicuramente il numero di backlink, i collegamenti ipertestuali che puntano a una determinata pagina web. Si tratta, tuttavia, di un indicatore piuttosto semplice da manipolare: sfruttando dei BOT che andranno a generare in poco tempo centinaia di segnali social artificiali, la questione potrebbe risultare un po’ più complicata. In realtà, Google, dopo anni e anni di raffinazione dell’algoritmo, ha imparato a riconoscere quali sono i segnali social naturali e quali sono quelli truffaldini. In questo caso, però, sfruttando la propria presenza sui social network, sarà possibile generare una serie di backlink assolutamente naturali: più la presenza di un brand o di un sito, per restare più sul generico, sarà elevata, seguita e apprezzata sui social network, più saranno i link spontanei generati che andranno a migliorare nettamente il posizionamento.

I social network sono una parte importante per la vita di ogni azienda. Ormai, avere un sito web, un profilo su Facebook, Twitter, YouTube e Google + risulta essere praticamente indispensabili. La cosa bella del web è che tutto è collegato, per questo motivo, investire sulle proprie strategie di web marketing per rendere migliori i segnali social, è un passo indispensabile da compiere per accaparrarsi un posto in prima fila nel regno di Google.  

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